domenica 14 dicembre 2014

Recensione "Le Donne del Lupo"

Ho finito di leggere il libro da poco, e ho aspettato volutamente qualche giorno per fare la recensione perché secondo me gli aspetti davvero importanti di un libro li si capisce solo dopo che è trascorso un po, per metabolizzare il tutto. Se avessi dovuto fare la recensione lo stesso giorno della fine del libro infatti avrei stilato una lista un po metodica di piccoli errorucci riscontrati qua e la, ma non avrebbe avuto molto senso.
Quindi bando alle ciance e vediamo di fare chiarezza!

Le prime impressioni positive...

Bello. Senza nulla da aggiungere. Il testo scorre via veloce (forse un po troppo), e ti conduce agli eventi, ti catapulta dentro la storia, hai quasi la sensazione di poter spiare da dietro un albero queste donne. La prima storia secondo me è quella che ti da davvero la cifra di quello che ti trovi davanti: si parla di donne, di donne del lupo per la precisione, libere e selvagge quanto basta, donne di conoscenza che tramandano il loro sapere di generazione in generazione, affrontano sfide con se stesse ed il mondo che le circonda.
La cosa bella è che non c'è zucchero ad addolcire la pillola. Mi spiego: non è il solito libricino con ragazze con poteri ultrawow, che lanciano saette o che provocano terremoti per inghiottire i nemici nel terreno, no nulla di tutto ciò. La bellezza sta proprio nella naturalezza, nella realtà quasi cruda con cui viene descritta la vita eremitica di queste donne. Si sporcano le mani con la terra, non hanno lussi o atmosfere un po gitane fatte di cuscini millecolori o tende di tessuti diversi; per nulla. Spesso a mala pena hanno un tavolo con tutte e quattro le gambe; loro sono li, nel bel mezzo del nulla (o del tutto, dipende da i punti di vista), niente lussi, solo lavoro quotidiano, viaggi sciamanici, e qualche visita al villaggio vicino.
Quindi questa è una nota positivissima:3 
Altra Nota positiva è la fine e l'inizio di ogni racconto. Devo fare i complimenti a tutte le autrici perché davvero hanno trovato il modo giusto per rendere la lettura molto scioglievole (tipo i cioccolatini Lindt per intenderci XD) 
Poi molto bello l'inserimento in ogni storia di una pianta di potere diversa, e non solo perché rende bene l'idea della strega che usa il potere "occulto" delle piante; ma più che altro perché ti fa prendere confidenza con l'uso delle piante anche nel piccolo, equivale a dire anche nel farsi una tisana, magari non per fare viaggi sciamanici (o anche si ),ma anche solo per sentirci bene con noi stesse, coccolarci un po.

...e negative
Adesso prime impressioni meno positive. Effettivamente, capisco che questo libro non voleva magari avere grandi pretese editoriali, ma secondo me un controllino in più dell'ortografia avrebbe reso la lettura davvero perfetta, perché certi errori (involontari eh, nessuno mette in dubbio la buona volontà di ognuna delle autrici) interrompono lo scorrere della storia e questo disturba. Oppure ad un certo punto scompare una donna del lupo e ne compare un'altra (capitolo V Vigdis-Spirito Guerriero / capitolo VI Sylesia-Indomita Fiamma): se infatti nel capitolo V la protagonista è Vigdis con il suo lupo Valdyr, nel VI capitolo la sua discepola, Sylesia appunto, non la chiama più così ma bensì Soledad, ed il lupo cambia magicamente nome in Sol. Io ho un ipotesi su questo errore (che vi giuro mi ha fatto credere di aver scaricato male il file, di aver saltato un capitolo, insomma stavo uscendo pazza XD), e cioè che avendo alcune delle scrittrici, che formavano il gruppo originario, lasciato il progetto; le altre rimaste abbiano dovuto riadattare alcune storie; solo che questo ha causato alcune imprecisioni come questa. Questa tesi credo trovi riscontro anche nei ringraziamenti/dediche finali dove Helyanwes dice di ringraziare cinque splendide donne ma ne nomina solo tre. Già mi aspetto di sentire (o magari no, perché qui nessuno lascia mai un commento...) risposte del tipo: eh va be dai, sono errorucci. Già, secondo me è proprio questo il punto: sono piccole defaillance e quindi facilmente correggibili. 
Ho ovviamente visto il video di Skayler (oh mia dea *-* ) dove esprime la sua opinione riguardo cosa abbia più rilevanza in un racconto, se l'ortografia o il contenuto; ebbene questa volta non sono d'accordo con lei (perdono, ora mi inginocchio sui ceci bollenti in modo old school, ma ti prego non odiarmi T^T). A parere mio una buona ortografia, la punteggiatura, insomma tutto il corredo tecnico della scrittura non è da mettere in secondo piano rispetto al contenuto di una storia. Mi spiego in modo semplicissimo: una casa non si costruisce su gli stuzzicadenti, perché puoi farla bella esteticamente quanto vuoi, ma prima o poi capiterà che salendo delle magnifiche scale in ebano il tuo piede affonderà nel gradino. E di certo non ha nemmeno senso costruire un casermone in cemento armato, senza finestre e senza piante in balcone, perché si, sarà sicuramente il più sicuro e solido del mondo, ma non ti viene assolutamente voglia di entrarci dentro (a meno che tu non sia uno di quegli americani un po agé fissati con la guerra in Vietnam o con i rifugi antiatomici, in quel caso potresti trovare il suddetto casermone magnifico....e in questo caso non vorrei essere te '-' ). Ci vuole una giusta misura, il che vuol dire solide basi che ti permettono di creare una casa bella, ricca e a prova di pignolo che nota pure una virgola fuori posto. Skayler diceva che puoi azzeccare tutte le regole grammaticali e della struttura di un testo, ma se non hai la fantasia non vai avanti, si è verissimo, ma di fatti nessuno legge testi noiosi anche se ben scritti; però è anche vero che leggere qualcosa di interessante ma con errori che distraggono dalla lettura è altrettanto esasperante.

Quello che mi è rimasto
Mi è rimasto davvero molto di questo libro e lo devo davvero a tutte le autrici. Perché quando pensi di poter prevedere come sarà la prossima storia, arriva una sorpresa che ti spiazza. E queste sorprese non sono soltanto dei bei giochi letterari, sono anche quella punta di pepe che ti resta in bocca e che ti fa pensare la sera a cosa avresti fatto tu in quella situazione. È rassicurante sentire di donne che trovano la loro strada anche molto tardi, che prima di arrivare a capire chi sono hanno dubbi, fanno errori, che si pentono, che piangono e che si allontanano da tutto per poi fare ritorno. È bello che ognuna di loro abbia delle paure, che decida di fare un viaggio alla scoperta del proprio se, che debba confrontarsi con diversi aspetti della vita e dell'amore. Ecco, anche la scelta di non rendere protagonisti gli uomini a pari livello delle donne la trovo giusta: si tratta di Donne del Lupo e quindi che donne siano, fiere e selvagge, sagge e libere. Trovo molto carino che ognuna abbia una personalità e che la mantenga intatta nonostante l'incontro con altre donne del lupo che spesso sono state bambine. Bello anche il modo in cui si parla della morte, di questo ultimo viaggio, che lascia tristezza ma anche tanta consapevolezza. Sinceramente questo libro mi ha portata a riflettere più di quanto avessi mai immaginato sarebbe stato possibile. Mi ha portata a riflettere su me stessa come donna prima di tutto, sul rapporto che ho con il mio elemento predominante; mi ha portata a riflettere sul mio cammino, su quanta strada ho alle spalle e su quanta ancora ne ho da percorrere; su che tipo di strega, o meglio, su che tipo di donna di conoscenza voglio essere. Mi ha portato a riflettere sull'importanza e sul peso che una relazione con un uomo ha per me, e su quanto sarei disposta a sacrificare in generale per proseguire su questa via. Mi ha fatto riflettere sui vari aspetti della dea, e trovo davvero mirabile il fatto che ogni donna del lupo dia alla Madre un nome diverso che rispecchia un aspetto diverso della sua poliedrica essenza che poi, in piccolo, si riflette nei mille aspetti dell'essere donna. Mi ha fatto riflette, lo ripeto, sull'utilizzo delle piante, sul loro valore e sul loro significato occulto per così dire. E ho pianto (e mi trovavo alla Feltrinelli in una poltroncina circondata da milioni di persone che mi guardavano stranite) e ho sentito brividi freddi attraversarmi il corpo ma soprattutto il cuore, quando ho letto quelle ultime, penetranti parole: "Dinanzi a me avrei trovato una lunga strada da percorrere in compagnia del mio fidato lupo, alla ricerca del vero, alla ricerca della felicità, alla ricerca della prossima Donna del Lupo alla quale affidare tutto il sapere che per generazioni e generazioni era giunto fino a me. Chissà chi sarebbe stata la prossima? Infondo, ogni donna nasce con la possibilità di spezzare le proprie catene e di risvegliare la parte più selvaggia, per correre incontro al proprio destino. Forse, la prossima Donna del Lupo, potrebbe essere colei che ora sta leggendo le mie parole." Un colpo al cuore.


Adesso io ringrazio voi
Devo ringraziare davvero voi tutte perché avete creato qualcosa che mi accompagnerà per tanto tempo, un po come i vostri lupi fanno con voi. Io so che di lupi non ne ho intorno, molte farfalle, ma di zampe neanche l'ombra. Però ho, grazie a questo piccolo capolavoro, le voci sempre a portata di mano di quattro Donne del Lupo che, anche se non avrò mai l'onore di conoscere dal vivo, avranno sempre qualche buon consiglio da darmi. Vi ringrazio per le ore di tranquillità che mi avete fatto vivere con le vostre storie, perché finalmente da anni ho trovato un po di pace in questa mia vita da cardiopalma. Vi ringrazio perché mi avete fatto ritrovare fiducia e grinta, cose che credevo di aver perso da tempo. E vi ringrazio perché semplicemente siete delle ottime maestre sia in questo libro che su ogni altro mezzo usiate per comunicare con noi piccoli novizi:
Grazie di cuore.



P.S. Questa immagine sotto l'ho creata con una citazione del vostro libro, se la trovate inopportuna, se non volete che insomma...io continui a tenerla sul mio blog basta farmelo sapere e provvederò subito a rimuoverla:)


6 commenti:

Amber Flame Wolf ha detto...

Sono stata lietissima di leggere la tua recensione.
Non ti nego che di tutto il lavoro, la parte più dura è stata l'abbandono di due persone che consideravamo amiche e la difficoltà di coordinazione fra di noi (non abitiamo tutte nella stessa citta'). Abbiamo impiegato non poco tempo a immaginare e poi scrivere, quel che ognuna di noi aveva nel cuore. Quel che è nato quasi come un gioco, un metterci alla prova, un regalo verso noi stesse. Sono lieta che dei semplici racconti possano emozionare a tal punto. Punto in cui ci si riesce ad immedesimare e a vivere quel che ogni protagonista della storia racconta.
Il grazie non va a noi, che non abbiam fatto altro che dar vita a qualcosa che c'e' sempre stato. Il grazie va a voi, che avete letto ed apprezzato il nostro lavoro.
Anche con qualche errore di troppo.
Amber, donna del lupo.

Helyanwes ha detto...

accette le critiche come i complimenti, ciò che hai scritto penso sua più che vero. Con l'uscita di due scrittrici ci siamo ritrovate a dover scrivere un racconto in più a testa e unendoli tutti, prima e dopo, avevo creato due file ... ho dato a Skayler quello più vecchio dove c'era l'errore della Donna del Lupo e parecchi errori di ortografia. Correggeremo tutto e pubblicheremo Le Donne del Lupo 2.0! Per l'ortografia, nessuna di noi è laureata in lettere (non che sia essenziale!) e abbiamo cercato inutilmente qualcuno di esterno che rileggesse il tutto. Comunque lieta che ti sia rimasto qualcosa come lettrice .. il fine ultimo era questo. Felice di averti fatto emozionare, commuovere e ispirare!
Helyanwes

Persefone Della Terra ha detto...

Grazie mille per aver preso in considerazione la mia recensione, davvero non immaginate quanto sia importante per me :3

Helyanwes ha detto...

Lo stesso per noi :) grazie a te!!

Skayler Nattfödd Ulver ha detto...

Oddio scusa il ritardo, ho letto questa recensione stupenda tutta con il sorriso (non devi scusarti di nulla).Ti scriverò un commento lunghissimo perché ci tengo, pronta?
Mi spiace per gli errori, pensavo che ognuna avesse guardato le sue storie per bene e anche i suoi ringraziamenti. Io le mie le diedi in mano a un amica proprio perché volevo evitare errori di battitura che saltano meglio all'occhio novello, che a chi l'ha scritta e ormai la sa quasi a memoria. Spero tu non ne abbia trovati molti nei miei racconti, perché davvero, alla mia parte ho tenuto tanto essendo un progetto nato da me.
Mi rode un sacco che il nome di soledad sia comparso e che non sia stata fatta attenzione nell' eliminarlo tutto, e si hai avuto l'intuizione giusta era il nome di una dei quelle che ha abbandonato il progetto. Era comunque proprio ciò che mi auguravo non succedesse, e mi sento cmq responsabile dell’accaduto anche se è stata una svista di chi ha scritto, perche avrei dovuto rileggere per 100 volte. Ma non potevo davvero e il progetto aspettava da 4 anni, ero stanca che giacesse li. Per tanti motivi.
Purtroppo per come son andate in generale le cose qualcosa c'è sfuggito, ma ripareremo e hai fatto bene a sottolinearlo. Con questo mi collego alla parte che riguarda ciò che ho detto nel mio video, non per criticare il tuo pensiero con cui sono perfettamente d'accoro, ma per spiegarmi meglio perche mi sa che son stata fraintesa. E' ovvio e imprescindibile la corretta grammatica e per quelle brutte cose che hai trovato nelle donne del lupo, non ci si può parer dietro nessuna scusa, un lavoro deve essere impeccabile! Su questo non ci piove perche questo genere di cose rovina tutto,.. Io parlavo di dare la prevalenza al contenuto solo come punto di partenza, infatti nel video, ormai io non parlavo più delle donne del lupo, ovvero di un lavoro finito, ma di un mio progetto ancora in opera. Volevo solo dire che il contenuto ci deve essere senò è un fallimento in partenza, e se non hai quello puoi essere anche dio ma non scriverai di nulla... capisci? mentre la grammatica, grazie a dio x i somari come me, che amo scrivere ma sono davvero somara, ce chi fa il beta reader di lavoro che può aiutarti (e noi abbiamo cercato qualcuno volontario ma....) o cmq con accortezza aiuto studio puoi imparare. Se non hai un idea che funziona nn puoi scrivere nulla ne corretto ne no. Solo questo
riguardo a quello che ti ha lasciato, mi riempie di orgoglio cavolo, mi viene da dire che abbiamo colpito nel segno! Era ciò che volevamo lasciare, ogni cosa che tu hai detto, e non pensavamo di essere riuscite. Sono felice che ogni storia sia stata vissuta come unica e che non hai trovato ripetizioni di donne gemelle. Problema avuto con chi ha poi abbandonato. Hai colto la cura, errori a parte, messa, la delicatezza e lo spirito. Il messaggio che volevamo darvi, senza bacchette magiche, senza superpoteri, ma solo la verità di ciò che è questo percorso. Volevamo dare forza alle donne ma anche agli uomini attraverso loro, perche tutti nasciamo da madri, che siano donne o divinità, perche senza padri nemmeno le madri ci sarebbero.
Infine la parte che ti ha colpito al cuore, l’ultimo messaggio, ohh che bello, era anche quello ciò che volevo e ho suggerito perche venisse scritto, lasciare questo filo di continuità perche ognuna di voi possa essere una donna del lupo (a prescindere da questo totem) perche ognuna di noi già lo è. Grazie per il regalo dell’ immagine e di tutto quanto.
Se vuoi parlare ancora di ciò che ho detto nel video, contattami pure in pv, mi fa piacere!

Jess ha detto...

Ho letto il libro pochi giorni fa e sono arrivata qui proprio in cerca di qualcuno che ne commentasse il lato prettamente grammaticale e ortografico. Mi è piaciuta molto la storia, ma con certi errori (tempi verbali un po' agghiaccianti, "hai" invece di "ai" ecc) il rischio che chi lo inizia lo molli dopo poco tempo c'è, e sarebbe un vero peccato, perché il resto è molto bello e tocca corde profonde. C'è gente dell'ambiente che non ha letto libri per un sottotitolo brutto (come per "Halloween. Nei giorni che i morti ritornano", tra l'altro probabile richiamo popolare, visto che Baldini di solito sa scrivere abbastanza bene), figuriamoci in un caso del genere. Tenere sott'occhio tutto, soprattutto quando si scrivono le cose di proprio pugno, non è facile, se poi ci sono più autrici è ancora... "peggio" :-) Mi spiace leggere che non abbiate avuto il supporto di revisori esterni volontari, ad averlo saputo una mano l'avrei data volentieri, ma purtroppo vi ho scoperte tardi! A questo punto aspettiamo la versione 2.0 :-) (Se dovesse servire trovate i miei contatti nel link)